Mario Barboni
Elezioni Regione Lombardia
28-29 Marzo 2010
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Comunicati

Eco di Bergamo 23 marzo - martedì 23 marzo 2010

dallì'Eco di Bergamo del 23 Marzo 2010, CRONACA, pagina 23

l candidato del Pd si è confrontato con Martina e Hagos

Barboni: serve scuola di qualità

Aprire una nuova stagione in Regione Lombardia per valorizzare le tante competenze espresse nel settore della sanità sul nostro territorio: il funzionamento del sistema sanitario regionale è stato al centro dell'incontro organizzato nei giorni scorsi dal Circolo Pd di Valtesse con i candidati alle regionali. Al confronto, moderato dal coordinatore del circolo Ferruccio Rota, sono intervenuti Maurizio Martina, Kidane Hagos e Mario Barboni. Durante l'incontro sono stati affrontati anche i temi della scuola, del lavoro, delle infrastrutture.
«La Regione – ha esordito Martina – ha accumulato ritardi nei settori dell'assistenza domiciliare e agli anziani e nelle politiche di sostegno alla non autosufficienza. Nella sanità è stata alimentata l'ideologia della libertà di scelta che non si traduce in efficienza, efficacia, correttezza e trasparenza». «E a Bossi – ha aggiunto Martina –, che riconosce che la Lombardia è ferma, occorre ricordare che l'assessore regionale alla Sanità e altri componenti della Giunta sono della Lega. Bossi non può lavarsene le mani perché il Carroccio in questa situazione ha pesanti responsabilità». Il Pd, ha rimarcato Martina, «propone una riorganizzazione della governance, una maggiore attenzione ai servizi territoriali e di assistenza domiciliare e geriatrica. Nella nostra sanità ci sono tante competenze non riconducibili ad una parte politica, ma che sono espressione del territorio. Nel settore socio-sanitario si è espresso il meglio del riformismo cattolico-democratico: le risorse presenti sul territorio arrivano anche da quell'esperienza. In Regione occorre una svolta per valorizzarle». Hagos ha osservato che «nella sanità ci sono margini di miglioramento, occorre rendere i servizi più accessibili ai cittadini, incidere sulle liste d'attesa, rafforzare i servizi di base e contenere i costi». Barboni, affrontando il tema della scuola, ha posto l'accento sulla disparità di trattamento tra scuola pubblica e privata da parte della Regione: «Occorre trovare una nuova modulazione – ha affermato –. Gli Istituti comprensivi sono a credito dallo Stato. Il Pd deve esprimere una proposta forte, riaffermare la funzione della scuola pubblica e impegnarsi per la sua qualità». Ma la politica, ha concluso Barboni, «deve dare risposte diverse anche sui temi del lavoro, della sanità, delle priorità di investimenti». «La Regione – gli ha fatto eco Martina – non ha dato risposte alla crisi. Occorre riformare gli ammortizzatori sociali e mettere in campo una politica industriale».
G. Ra.

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L'Eco di Bergamo, 21 marzo - lunedì 22 marzo 2010

da L'Eco di Bergamo, 21 marzo

L'incontro con i vertici Anmic e Anmil

Barboni (PD) in campo per i disabili: servono aiuti concreti dal territorio

"Il territorio deve dimostrare con interventi concreti maggiore sensibilità nei confronti dei disabili, troppo spesso relegati in un ruolo di cittadini di serie B a causa delle molte limitazioni con cui, ogni giorno, devono fare i conti". E' stato questo il commento di Mario Barboni, candidato nella Bergamasca nella lista del Partito Democratico per il Consiglio Regionale della Lombardia, al termine dell'incontro con i presidenti provinciali dell'Anmic, Giovanni Manzoni, e dell'Anmil, Luigi Feliciani, associazioni rispettivamente degli invalidi civili e del lavoro.

"Ho voluto conoscere i loro problemi - ha aggiunto Barboni, e raccogliere le loro proposte, che dovranno poi tradursi in azioni pratiche utili a migliorare la qualità della vita di persone già provate da grande sofferenza. Le competenze della Regione su queste questioni sono, del resto, molto vaste: occorre perciò che chi ha responsabilità politiche aiuti quanti hanno subito un infortunio permanente a reinserirsi nel mondo del lavoro anche attraverso iniziative più incisive a favore delle aziende che mostrano tale sensibilità. Inoltre è indispensabile agire in fretta per eliminare le barriere architettoniche che, a dispetto delle dichiarazioni di principio, continuano a condizionare la vita di tante persone. Dove sono le pensiline degli autobus calibrate sulle pedane dei mezzi pubblici? E quale disabile può pensare, con i convogli in uso, di andare in treno da Bergamo a Milano o muoversi in Lombardia?"

Soddisfatti Feliciani e Manzoni: "Si è trattato di un incontro utile a riaffermare l'urgenza di maggior attenzione ai portatori di handicap. Barboni, da amministratore, presidente della Comunità Montana Val Cavallina e vicepresidente del Consiglio di rappresentanza dei sindaci dell'Asl della provincia di Bergamo, ha visto da vicino quali sono le emergenze." Proprio la comunità montana, tra l'altro, è stata la prima, insieme all'Anmic che nella Bergamasca conta seimila iscritti, ad attivare uno sportello a disposizione dei cittadini disabili per fornire loro indicazioni, aiutarli nel disbrigo delle pratiche burocratiche, assisterli nelle loro necessità: "Si tratta di un'esperienza importante - conferma Manzoni - che sta proseguendo con successo. L'idea sarebbe quella di estenderla in altre parti del territorio in modo da rendere la presenza del servizio più capillare". Ma, tra le priorità, c'è anche quella del diritto al lavoro dei disabili: "Oggi vivono con 260 euro al mese di pensione, che andrebbero integrate attraverso l'attività lavorativa - conferma il presidente dell'Anmic -. Ma con la crisi chi li assume? Noi siamo favorevoli alle doti e alla formazione, ma poi vogliamo vedere anche i risultati pratici".

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dall'Eco di Bergamo, 18 marzo 2010 - giovedì 18 marzo 2010

Barboni: uno Sportello per le nostre aziende

dall'Eco di Bergamo di Giovedì 18 Marzo 2010, CRONACA, pagina 23

«La Regione Lombardia deve urgentemente mettere in campo iniziative concrete per sostenere le imprese nel momento più difficile della crisi, mentre la ripresa sembra alle porte ma gli effetti della recessione sono ancora pesanti. Non basta parlare d'innovazione e ricerca: occorre mettere in campo strumenti che le rendano effettivamente praticabili». Lo dichiara Mario Barboni, amministratore pubblico ed ex sindaco, ora candidato alle Regionali nella lista provinciale del Partito democratico.
«Il Pirellone parla di aiuti all'internazionalizzazione? Giusto, ma il rischio è limitare il sostegno alle aziende che sono effettivamente in grado di praticarla – prosegue Barboni –. In realtà, il tessuto industriale lombardo, e quello bergamasco in particolare, è costituito da un mosaico di medie e piccole realtà che ne sono la vera ossatura e hanno bisogno di forme di supporto più mirate. Parlo, in particolare, della ricerca e dell'innovazione, indicate dagli economisti come la vera ricetta vincente per riproporsi sul mercato con prodotti competitivi ed appetibili. È qui che deve concentrarsi il nostro impegno, prevedendo di mettere in campo risorse adeguate per il sostegno ad uno Sportello dove gli imprenditori possano trovare indicazioni, informazioni, aiuto negli adempimenti burocratici e suggerimenti sull'eventuale disponibilità di fondi, anche europei».
E proprio sulla burocrazia si sofferma Barboni: «Le aziende che propongono progetti credibili e realizzabili devono essere messe in condizioni di muoversi con agilità, senza inutili lungaggini. Il modello suggerito dal nuovo presidente della Camera di Commercio di Bergamo, da questo punto di vista, è esportabile anche fuori dalla Bergamasca: stop ai contributi a pioggia e sì a una politica che premi gli imprenditori impegnati a valorizzare le loro attività e, con esse, l'occupazione e la ricchezza del territorio».

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Scuola: emergenza fondi - venerdì 12 marzo 2010
Barboni alla Camera di Commercio - venerdì 12 marzo 2010
Comunicato: I giovani - lunedì 8 marzo 2010

Nuove generazioni

I giovani, si sente dire spesso, sono il futuro della nostra società. Occorre, allora, promuovere politiche che li coinvolgano e non li facciano sentire ai margini: soprattutto in questo momento di crisi, flessibilità non deve voler dire insicurezza, precarietà non può corrispondere ad incertezza e fragilità. La Regione Lombardie deve giocare un ruolo da protagonista proponendo iniziative concrete in loro favore, a cominciare da una vera tutela dell'occupazione e da una politica per la casa che agevoli chi la vuole acquistare o i proprietari che la concedono in affitto alle nuove generazioni.

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Banda larga - lunedì 8 marzo 2010

Banda larga ed e-government

Le potenzialità offerte da internet e dalle nuove tecnologie non possono essere un patrimonio di pochi. In Lombardia, su questo fronte, non è stato fatto abbastanza. Penso, in particolare, all'introduzione della banda larga di ultima generazione, indispensabile per aiutare le imprese ad affrontare le sfide dell'economia globale, in particolare in questo frangente economico difficile, ma anche i giovani e i ragazzi per tenersi al passo con i tempi. Un passaggio fondamentale, in questo senso, sarà costituito dall'e-government regionale e dall'informatizzazione delle procedure per il pagamento dei tributi ed il rilascio delle autorizzazioni.

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Burocrazia - lunedì 8 marzo 2010
Articolo L'Eco di Bergamo, 2 marzo 2010 - martedì 2 marzo 2010

Il candidato bergamasco al Pirellone ha inaugurato il Comitato elettorale in via San Bernardino

Barboni (PD): "Da rafforzare le politiche sociali"

A fare da sponsor alla candidatura in Consiglio regionale di Mario Barboni, ci sono il segretario provinciale del Pd Gabriele Riva e l'ex sindaco Roberto Bruni (nel listino bloccato di Filippo Penati), ma anche tanti amici e sostenitori arrivati in via S. Bernardino (nell'ex sede della Margherita) per  inaugurare il Comitato elettorale: il deputato Giovanni Sanga, Marco Brembilla, Ebe Sorti Ravasio, per citarne alcuni.

L'esperienza amministrativa (è stato sindaco di Casazza e presidente della Comunità montana Valle Cavallina), la preparazione nei temi sociali e sanitari (già vicepresidnete del Consiglio dei sindaci dell'Asl), e la qualifica professionale (è responsabile di produzione in un'azienda tessile), per i Democratici fanno di Barboni "un ottimo candidato per permettere a Bergamo di contare di più in Regione". Ed è l'obiettivo (fare sentire la voce dei bergamaschi a Milano) che Barboni stesso si pone per primo: "Le politiche regionali, nei prossimi anni, saranno sempre più determinanti per i territori. Per questo la provincia di Bergamo, tra le più dinamiche nei settori dell'editoria e dell'imprenditoria, deve avere attenzioni adeguate, che fin qui non ha ricevuto. Vedi ad esempio il taglio del 15% sui fondi per le politiche sociali. Anziché rafforzare un settore quanto mai centrale in un momento di crisi, il governo Formigoni lo ha colpito". Barboni insiste anche sulla particolarità delle regionali, dove l'elettore è chiamato ad esprimere la preferenza, scrivendo nome e cognome del candidato che sceglie: "Un modo che a me piace, anche se rende la campagna elettorale ancora più impegnativa, perché la gente sceglie chi deve rappresentarla nelle istituzioni". E la scelta di chi andrà alle urne, si augurano Bruni e Riva, deve andare nella direzione del cambiamento e della discontinuità. "Non dobbiamo essere intimiditi nel denunciare i fallimenti che Lega e Pdl hanno prodotto sul nostro territorio. Dobbiamo giocare in attacco", sprona il segretario provinciale del Pd. E il leader dell'opposizione a Palafrizzoni: "E' da prestigiatori presentare il centrodestra come una novità, quando la stanchezza della proposta formigoniana è ormai sotto gli occhi di tutti. Il filotto del centrodestra in Comune, Provincia, Regione porta più svantaggi che vantaggi perché affievolisce la voce degli enti locali bergamasdchi, che non osano protestare di fronte al "governo amico"".

Benedetta Ravizza

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Articolo Eco di Bergamo 27 febbraio - lunedì 1 marzo 2010

dall'Eco di Bergamo 27 febbraio 2010

Il candidato democratico: col centrodestra solo chiacchiere

Barboni (PD): più fatti in regione

Una candidatura nata sul territorio, arricchita dalle competenze e conoscenze maturate negli enti locali e che vuole portare in Regione i problemi del lavoro, delle famiglie, delle comunità: Mario Barboni, in corsa per il PD alle Regionali, ha presentato alla Casa del Giovane la sua candidatura. Sono intervenuti, tra gli altri, il parlamentare Giovanni Sanga, l'europarlamentare Patrizia Toia e il vicesegretario provinciale del PD Alessandro Frigeni. "Il Pd vuole impegnarsi per un'alternativa di governo - ha esordito Barboni -: ci sono gli enti locali, il lavoro, le istituzioni, la scuola che hanno bisogno di relazioni diverse con la politica. Occorre avvicinarli con idee nuove per far ripartire la Regione. Servono meno chiacchiere e più sostanza". Barboni ha sottolineato la necessità di "tornare a parlare dei problemi della gente e di rappresentare i nostri territori. Il mondo del lavoro è quello che più soffre e, di conseguenza, anche famiglie e comunità locali. La Lombardia ha risorse e capacità per uscire dalla crisi a patto che il lavoro e il terriorio vengano sostenuti con proposte mirate". Per l'esponente PD bisogna "mettere in campo piani industriali e di ricerca organici e con adeguati finanziamenti. La Regione deve sostenere i nostri distretti produttivi: occorre rilanciare il tessile." Barboni, già sindaco, presidente di Comunità montana e vicepresidente della conferenza Asl dei sindaci, ha posto l'accento sui temi del sociale, dell'ambiente e della mobilità: "Abbiamo grandi capacità nel realizzare servizi sociali - ha osservato -, ma la Regione non può tagliare i finanziamenti. La questione ambientale non è più rinviabile e l'Expo è un'occasione. Sono temi da affrontare in modo grintoso e concreto". E se Sanga ha rimarcato la necessità di portare in Regione "persone come Barboni", Frigeni ha sottolineato "la sua credibilità ed esperienza". E' intervenuto anche Davide Casati, segretario provinciale dei Giovani democratici.

G.Ra.

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Comunicato test antidroga - Bergamonews - venerdì 26 febbraio 2010
Comunicato stampa Fondo Sociale - lunedì 22 febbraio 2010

IL PIRELLONE TAGLIA I FONDI REGIONALI PER LE POLITICHE SOCIALI

BARBONI (PD): “SCELTA GRAVE CHE COLPISCE I CITTADINI PIU’ DEBOLI”

"La decisione della Regione Lombardia di procedere a drastici tagli nei trasferimenti agli Ambiti territoriali delle quote del Fondo nazionale per le politiche sociali rappresenta una scelta grave soprattutto in un momento, come quello attuale, nel quale le fasce più deboli della popolazione stanno ancora facendo i conti con le pesanti ripercussioni di una crisi economica della quale non si intravede la fine”. Lo dichiara Mario Barboni, candidato in provincia di Bergamo nella lista del Partito democratico alle elezioni per il rinnovo del consiglio regionale del 28 e 29 marzo, a proposito della ripartizione delle risorse per le attività in ambito sociale decisa dal Pirellone.

“Al di là della girandola di numeri e dei distinguo a cui stiamo assistendo in queste ore – aggiunge Barboni – la verità è che, pur tenendo conto della sostanziale conferma degli importi del Fondo sociale regionale e degli incrementi del Fondo per la non autosufficienza, le risorse a disposizione degli Ambiti sono diminuite del 14% rispetto al 2009. Si tratta di un colpo di forbice molto pesante, che renderà estremamente arduo per i Comuni dare risposte adeguate ai bisogni dei cittadini più in difficoltà. Ed è ancor più grave che ciò accada in una fase nella quale gli effetti della recessione, insieme al progressivo esaurimento degli ammortizzatori sociali, stanno innescando anche nel nostro territorio dinamiche estremamente preoccupanti”.

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